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Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
Docente: Campanelli Vito
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FORUM: TEORIE E TECNICHE DELLE COMUNICAZIONI DI MASSA

Contributo: Propaganda bellica

studenti001




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Inviato il 17/05/2007 alle ore 21:08   

Chi non conosce "Zio Sam"? Questo manifesto è un esempio di propagandista durante la seconda guerra mondiale quando si dovevano arruolare nuovi soldati nell'esercito americano.



Durante la II guerra mondiale il modo più efficace di convincere masse di persone a scendere in guerra era la propaganda politica. I manifesti propagandistici ( ma anhe radio, fumetti, televisione ) facevano leva sulle manipolazioni psicologiche degli individui che componevano la massa. In tal modo smuovevano le loro coscienze e gli “imponevano” un popolo e un' ideologia da odiare o da amare.
Ciò lo fecero i nazisti e i fascisti, ma anche gli americani che nulla avevano a che vedere con la guerra nel vecchio continente. Erano molteplici le tecniche che utilizzavano,ma soprattutto facevano ricorso alla paura e all’autorità.

Giuseppina Stanzione LP/1214


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studenti001




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Inviato il 18/05/2007 alle ore 17:31   


La propaganda bellica si basava su una teoria degli effetti delle comunicazioni
di massa che si avvaleva di tutti i sistemi di comunicazione disponibili
all’epoca come la stampa, filmati, fotografie, dischi, libri, poster,
volantini, cartelloni pubblicitari, etc. Scopo della propaganda era quello di
raggiungere ogni singolo membro della società di massa attraverso i media
facendo in modo che ogni persona percepisse i messaggi contenuti in maniera simile,
provocando una risposta più o meno uniforme. Questo è ciò che viene chiamato
“teoria del proiettile magico” o “teoria dell’ago ipodermico” che si basa sulla
teoria “stimolo-risposta” della psicologia behavioristica secondo la quale i
media sono strumenti tanto potenti da dare stimoli forti e reazioni simili in
tutti gli individui; la teoria del proiettile magico riprende anche la
concezione di una società di massa in cui i mass media non erano contrastati né
dalle tradizioni, né dai vincoli sociali della Gemeinschaft, potendo così
influenzare facilmente il comportamento del singolo individuo.

Silvia Colecchia LP/650








[ Modificato da studenti001 il 18-05-2007 17:31 ]




[ Modificato da studenti001 il 18-05-2007 17:32 ]


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Inviato il 21/05/2007 alle ore 20:12   




navigando in internet ho trovato questo manifesto che mostra come il fascismo utilizzasse anche la religione come strumento di propaganda politica.

Gisella Passannante


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studenti001




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Inviato il 21/05/2007 alle ore 21:00   

nella puntata di oggi dei simpson si parlava di propaganda bellica occulta; come al solito matt groening ha evidenziato alla perfezione la potenza dell'apparato comunicativo americano per quando riguarda, appunto, la propaganda bellica e soprattutto i modi subliminali di cui il governo e tutto l'apparato militare statunitense si sono ripetutamente serviti, nel corso della storia, per reclutare giovani americani da mandare nelle loro varie spedizioni di "esportazione della democrazia"(cuba,vietnam,nicaragua,grenada e mi fermo qui perchè ho appena finito di cenare....),riuscendoci sempre in pieno e,cosa grave,non solo per quanto riguarda l'aspetto militare,ma anche quello sociale:in America ci può essere il più grande dibattito e scontro di opinione pubblica su un qualsiasi argomento: ma non appena il presidente o chi per lui invoca la sicurezza nazionale e 'invita' a stringersi attorno alla bandiera a stelle e strisce, e ad essere uniti per il bene della patria, ogni conflitto si scioglie magicamente.In america il termine antiamericano ha ancora un senso(ahimè).Come affermò in una delle sue conferenze il grande Noam Chomsky:andate in Italia a dire ad un italiano di essere antiitaliano...si piegherà in due dal ridere. 
Lucio D'Alessandro FC/257




[ Modificato da studenti001 il 21-05-2007 21:04 ]


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